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| Guida all'investimento del proprio Tfr, adesione ai fondi pensione, scelta migliore. |
Rivalutazione Tfr
Il tfr accantonato cresce (è la legge che lo stabilisce) ad un tasso annuale variabile che viene così calcolato: si valuta il 75% dell'inflazione programmata e la si somma ad 1,5%. Il tasso risultante risulta superiore all'inflazione se quest'ultima si mantiene bassa, se l'inflazione è alta tale margine prima si riduce e poi cambia segno (viene praticato un tasso inferiore all'inflazione):
Es: inflazione al 10% - il 75% dell'inflazione è 7,5 che sommato a 1,5% da un tasso del 9%, inferiore all'inflazione (tali tassi sono comunque "tassi lordi", è applicata una tassazione dell'11% sugli interessi maturati).
Per il calcolo della rivalutazione del tfr esistono dei coefficienti mensili che consentono di calcolare la quota accontonata di trattamento di fine rapporto al 31 Dicembre dell'anno solare precedente.
Il computo di tale rivalutazione e' prevista nel codice civile *all'articolo 2120* (Art. 2120 codice civile. Disciplina del trattamento di fine rapporto. In ogni caso di cessazione del rapporto di lavoro subordinato):
Il coefficiente mensile si ottiene in questo modo: si somma il 75% dell'aumento del costo della vita calcolato dall'istat (operai e impiegati) per il mese considerato rispetto al mese del precedente Dicembre (si fa la differenza tra i due valori istat) e 1,5% su base annua (a questo viene detratta l'imposta sostitutiva).
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