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| Guida all'investimento del proprio Tfr, adesione ai fondi pensione, scelta migliore. |
Previdenza Complementare
Analizziamo cosa conviene fare ai lavoratori in base ala loro età e anzianità lavorativa:- Lavoratore di 25 anni di età: ad un neo assunto che ha ancora davanti a se tutta una vita lavorativa conviene decisamente destinare il proprio Tfr ad un fondo pensione, questa scelta contribuirà a creargli una buona rendita vitalizia (la riforma del tfr non consentirebbe a tale lavoratore di lasciare il Tfr in azienda perchè si ritroverebbe in questo modo una pensione minore del 50% dello stipendio).
- Lavoratore con 45 anni di età: si presume con già una 15-18 anni di contribuzione alle spalle, tale individuo deve valutare con attenzione il destino del proprio Tfr, investire in un fondo pensione per un periodo troppo breve potrebbe essere rischioso (si potrebbe incorrere in una fase calante dei mercati e prendere in piena la stagionalita dei prezzi) per il proprio trattamento di fine rapporto.
Si potrebbe decidere di rinunciare ad un pò di pensione e lasciarlo al datore di lavoro, avendo la certezza in questo caso di non perdere il capitale investito (oltre che gli interessi) - Lavoratore con oltre 60 anni di età: sicuramente deve optare per lasciare le cose come stanno (attenzione al silenzio assenso che in caso di mancata scelta destina il tfr al fondo pensione) o, se si lavora in un azienda con oltre 50 dipendenti, versarlo all'inps. A tale lavoratore l'adesione ad Un fondo pensione per destinare ad esso il Tfr maturando sarebbe troppo legato all'andamento dei mercati (3-5 anni sono un periodo troppo breve per beneficiare del rendimento di un fondo, si potebbe incorrere in una fase di contrazione dei prezzi).
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