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| Guida all'investimento del proprio Tfr, adesione ai fondi pensione, scelta migliore. |
Perchè si è resa necessaria la riforma
Per chi ha cominciato a lavorare negli ultimi 10 anni la riforma del sistema di calcolo della pensione, da retributivo a contributivo, non garantirà una somma confrontabile con lo stipendio di "fine vita lavorativa", secondo alcune stime la pensione sarà pari a poco più del 50% dell'ultimo stipendio. Per sopperire a questo ammanco (almeno in linea teorica) il governo si è inventato una parallela riforma del Tfr (non bastava non garantire più uno stile di vita adeguato nel pensionamento bisognava intaccare anche la liquidazione); svincolando il Tfr dall'azienda e investendolo in strumenti finanziari quali i fondi pensione (notoriamente più remunerativi della rivalutazione del Tfr) si riuscirebbe a colmare il gap della riforma pensionistica (addirittura alcune stime farebbero credere ad una pensione più alta dell'ultima mensilità).
Fare delle stime sui rendimenti di strumenti finanziari che per come sono stati concepiti sono "rischiosi per natura" e non garantiscono nulla a nessuno, è alquanto azzardato.
Lo Stato con gli incentivi fiscali sui guadagni generati dai fondi pensione ha inteso agevolare il passaggio alla previdenza complementare o integrativa (i due termini hanno lo stesso significato), resta il nodo della liquidazione che resterebbe investita a termine del lavoro per garantire la previdenza integrativa.
Informazioni Varie sulle pensioni
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