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| Guida all'investimento del proprio Tfr, adesione ai fondi pensione, scelta migliore. |
Previdenza Integrativa - Complementare
La riforma della previdenza integrativa che l'attuale Governo Prodi ha deciso di anticiparne l'entrata in vigore al 1 Gennaio 2007 prevede che siano i dipendenti, pubblici e privati, ad occuparsi del prorpio Tfr (e del suo investimento).
Il Tfr (trattamento di fine rapporto) maturato fino al 31 Gennaio 2006 resterà, come è sempre stato per il passato, in azienda (almeno per il lavortori del comparto privato), dal primo Gennaio 2007 i lavoratori dipendenti hanno sei mesi di tempo per decidere come e dove investire il proprio Tfr (vale la regola del silenzio assenso: chi non comunica le proprie intenzioni destina automaticamente il proprio Tfr ai "fondi pensioni di categoria" selezionati dal Governo tra una gamma di fondi idonei).
COME UTILIZZARE IL PROPRIO TFR
1) Si continua a lasciare il proprio Tfr in azienda (come si è sempre fatto - si presta tale somma al datore di lavoro che ce la restituirà al termine del rapporto di lavoro); tale soluzione prevede una comunicazione per iscritto delle proprie intenzioni all'azienda (comunque, ogni anno potrai cambiare idea destinando diversamente Tfr che maturerà da quel momento in puoi - quello maturato resta dove avevi deciso precedentemente).
2) Puoi delegare l'azienda a tasferire per conto tuo il tfr che maturerai da quel momento in poi ad un fondo pensione di tua scelta. Se hai cominciato a lavorare prima del 29 Aprile 1993, puoi scegliere l'opzione di lasciare fino al 50% del tfr di nuova maturazione in azienda e investire il restante in un fondo pensione.
N.B. una volta scelta la via della previdenza integrativa non si può ritornare al regime del Tfr in Azienda, vi sarà riconosciuta solo la possibilità di cambiare il fondo pensione ogni anno.
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